Visto DTV: nuove regole dal 31 agosto 2026 — ambasciata del Paese di cittadinanza e certificato del casellario giudiziale

Che cosa è cambiato il 31 agosto 2026
I due nuovi requisiti per il DTV, riportati testualmente nell’avviso di Vientiane
Essere cittadino o residente permanente del Paese in cui viene presentata la domanda di visto. Presentare un certificato del casellario giudiziale rilasciato dalle autorità del Paese di cittadinanza o del Paese in cui viene presentata la domanda.
Regola 1: presentare la domanda esclusivamente all’ambasciata competente per la propria cittadinanza o residenza permanente
Dove presentare la domanda
I cittadini presentano la domanda presso l’ambasciata o il consolato thailandese competente per il Paese del loro passaporto (i tedeschi presso Berlin, Munich o Frankfurt; i britannici presso London; gli statunitensi presso Washington DC o il consolato competente per il loro Stato; gli australiani presso Canberra o Sydney; i canadesi presso Ottawa o Vancouver). I residenti permanenti di un altro Paese possono invece presentare la domanda in quel Paese, ma solo se dispongono di una prova documentale del proprio status permanente. L’ambasciata di London cita come esempi il permesso di soggiorno a tempo indeterminato nel Regno Unito e la residenza di lungo periodo in Irlanda; Washington accetta un visto statunitense o una carta di residente permanente; Bern indica un permesso di soggiorno svizzero; Paris richiede la dichiarazione dei redditi più recente; le missioni diplomatiche thailandesi in Giappone richiedono un estratto del registro dei residenti (住民票) rilasciato negli ultimi tre mesi oppure, per i residenti permanenti, una carta di soggiorno. I cittadini con doppia cittadinanza possono presentare la domanda presso la missione diplomatica competente per una delle due cittadinanze, utilizzando il relativo passaporto per l’e-Visa e il certificato penale rilasciato da quel Paese. Timbri turistici, ingressi in esenzione dal visto, prenotazioni alberghiere, ricevute Airbnb e contratti di locazione non costituiscono una prova della residenza permanente. Uno status temporaneo, come un visto per studenti o un permesso di lavoro di breve durata, viene valutato da ciascuna missione diplomatica: chieda conferma prima di pagare la tassa, poiché non è rimborsabile.
Documenti accettati dalle missioni diplomatiche come prova della residenza permanente (elenchi pubblicati, settembre 2026)
| Missione diplomatica | Prove di residenza permanente accettate |
|---|---|

È necessario rientrare in aereo nel proprio Paese per presentare la domanda?
Regola 2: il certificato del casellario giudiziale
Periodo massimo dal rilascio del certificato penale, per missione diplomatica
| Missione diplomatica | Il certificato deve essere stato rilasciato negli ultimi | Ente emittente / note |
|---|---|---|
Traduzione, autenticazione notarile e apostille
Figli e familiari a carico
Come ottenere rapidamente il certificato del casellario giudiziale
Paese per Paese
Regno Unito — Certificato di polizia ACRO: servizio standard in circa 10–20 giorni lavorativi, servizio prioritario in circa 2–4 giorni lavorativi; le tariffe partono da circa £55 per il servizio standard e £95 per quello prioritario. Londra lo accetta per sei mesi. Stati Uniti — Riepilogo dei precedenti personali dell’FBI: $18; le richieste elettroniche tramite un intermediario approvato dall’FBI ricevono solitamente risposta entro pochi giorni, mentre quelle inviate per posta richiedono alcune settimane. Washington DC e Los Angeles richiedono il certificato dell’FBI, non un certificato della polizia statale, emesso negli ultimi tre mesi. Germania — Führungszeugnis del Bundesamt für Justiz: €13, richiedibile online tramite la funzione della carta d’identità oppure presso il Bürgeramt; il BfJ segnala attualmente tempi di elaborazione più lunghi, pertanto consideri da due a tre settimane. Alleghi una traduzione certificata in inglese. Francoforte accetta certificati emessi da non più di sei mesi, Monaco da non più di tre. Australia — Certificato nazionale dei precedenti di polizia dell’AFP: A$56 (A$113 con impronte digitali); la maggior parte dei certificati digitali arriva entro pochi giorni, mentre le verifiche manuali richiedono 15–30 giorni lavorativi. Canada — Certificato dei precedenti penali autenticato dalla RCMP: tariffa federale di C$25, oltre alla tariffa dell’agenzia per il rilevamento delle impronte digitali; tre giorni lavorativi se non vi sono corrispondenze, fino a 120 giorni lavorativi se occorre esaminare un precedente. Inizi con largo anticipo. Francia — bulletin n° 3 del casier judiciaire, richiedibile gratuitamente online e solitamente rilasciato entro pochi giorni; Parigi richiede che sia stato emesso da meno di tre mesi.

Regole transitorie: domande presentate prima del 31 agosto e attuali titolari del DTV
Cosa comporta per Lei la disposizione transitoria
Una domanda presentata e pagata prima del 31 agosto viene esaminata in base alla precedente lista di controllo: non sono necessari né il certificato dei precedenti di polizia né la prova di residenza. Un account e-Visa, una bozza salvata o una domanda non pagata non La tutelano. Tali pratiche sono soggette alle nuove regole. Le domande presentate dal 31 agosto in poi presso una missione diplomatica di un Paese del quale non si è né cittadini né residenti permanenti vengono respinte e la tariffa non viene rimborsata.
Mito
Chi possiede già un DTV ora deve ottenere un certificato dei precedenti di polizia, altrimenti perde il visto.
Fatto
Chi è maggiormente interessato
Nomadi digitali attualmente in Thailandia
Chi si recava a Vientiane, Savannakhet e Penang per ottenere il visto
Espatriati di lungo periodo senza permesso di soggiorno in alcun Paese
Famiglie
Lista di controllo dettagliata secondo le nuove regole
Da zero alla presentazione della domanda di DTV
Individui la missione diplomatica competente: l’ambasciata o il consolato thailandese competente per la Sua cittadinanza oppure per il Paese in cui risiede permanentemente. Richieda il certificato del casellario giudiziale a tale Paese e, se necessario, una traduzione certificata in inglese. Prenda nota della data di rilascio. Raccolga la prova di residenza prevista dall’elenco dei documenti di quella missione diplomatica (ILR, carta di residenza permanente, certificato di registrazione, dichiarazione dei redditi, registro dei residenti). Prepari la documentazione finanziaria: estratti conto bancari in inglese o thailandese che dimostrino un saldo di almeno 500.000 THB negli ultimi tre mesi. Aggiunga i documenti relativi alla categoria: contratto di lavoro o portfolio per la categoria lavoro-vacanza, conferma del corso o appuntamento medico per la categoria di promozione culturale, certificati di matrimonio o di nascita per le persone a carico. Lasci la Thailandia, se si trova nel Paese, quindi presenti la domanda sul portale e-Visa selezionando la missione diplomatica corretta e paghi la tariffa. Attenda fuori dalla Thailandia fino al rilascio dell’e-Visa, quindi entri nel Paese presentando il documento in formato PDF.
Fonti ufficiali
Ambasciate e consolati thailandesi
Ambasciata Reale Thailandese a Vientiane — avviso sul DTV, aggiornato il 28 agosto 2026 Consolato Generale Reale Thailandese a Savannakhet — requisiti per il DTV Ambasciata Reale Thailandese a Londra — Destination Thailand Visa, aggiornato il 31 agosto 2026 e l’avviso sulla data di entrata in vigore Ambasciata Reale Thailandese a Washington DC — DTV, aggiornato il 1° settembre 2026 · Consolato Generale Reale Thailandese a Los Angeles Consolato Generale Reale Thailandese a Monaco di Baviera — DTV1 · Consolato Generale Reale Thailandese a Francoforte Ambasciata Reale Thailandese a Bern — documenti richiesti per il DTV1 (PDF, al 1º settembre 2026) Ambasciata Reale Thailandese a Rome — DTV · Ambasciata Reale Thailandese a Paris — DTV · Ambasciata Reale Thailandese a Helsinki — DTV, aggiornato il 2 settembre 2026 Ufficio commerciale ed economico della Thailandia a Taipei — DTV, aggiornato il 1º settembre 2026 · Ambasciata Reale Thailandese a Seoul — avviso sui visti · Ministero degli Affari Esteri thailandese — lista di controllo per il DTV per il Giappone (PDF)
Autorità emittenti e relativi annunci
Ufficio ACRO dei casellari giudiziali (Regno Unito) · Verifiche dell’FBI sulla cronologia dell’identità (Stati Uniti) · Ufficio federale di giustizia — certificato del casellario giudiziale (Germania) Polizia federale australiana — verifiche nazionali dei precedenti penali · RCMP — verifiche dei precedenti penali, tariffe e tempi di elaborazione (Canada) HCCH — adesione della Thailandia alla Convenzione sull’Apostille · TAT — esenzione dal visto di 30 giorni dal 15 settembre 2026 · Portale thailandese per l’e-Visa
Domande frequenti
Posso ancora richiedere il DTV in Laos, Vietnam o Malesia?
Devo recarmi nel mio Paese d’origine per presentare la domanda?
Posso richiedere il DTV mentre mi trovo in Thailandia?
Di quale certificato dei carichi pendenti ho bisogno?
Quanto deve essere recente il certificato?
Il certificato di polizia deve essere munito di apostille?
Che cosa viene considerato residenza permanente?
Ho due passaporti. A quale ambasciata devo rivolgermi?
Il coniuge e i figli devono avere un proprio certificato?
La mia domanda è stata presentata prima del 31 agosto 2026. Le nuove regole mi riguardano?
Sono già titolare di un DTV. Devo fare qualcosa?
Il requisito finanziario di 500.000 THB è cambiato?

Richieda il DTV secondo le nuove regole, rivolgendosi fin dall’inizio all’ambasciata corretta
Verifichiamo la Sua prova di residenza, il certificato penale e la documentazione finanziaria in base all’elenco dei requisiti della missione diplomatica competente, quindi presentiamo la domanda di e-Visa. Pacchetti a partire da $139, con rimborso del 100% della nostra tariffa in caso di domanda respinta (con la Protezione contro il Rifiuto).
Commenti
Sia il primo a lasciare un commento.
Articoli correlati
ImmigrazioneEsenzione dal visto per la Thailandia ridotta a 30 giorni dal 15 settembre 2026: conferma della Gazzetta Reale, soggetti interessati e cosa fare
Il soggiorno di 60 giorni in esenzione dal visto è terminato: quattro notifiche del Ministero dell’Interno, pubblicate nella Gazzetta Reale il 31 agosto 2026, riducono dal 15 settembre 2026 l’esenzione a 30 giorni per 60 Paesi, limitano a due all’anno gli ingressi via terra senza visto e riducono a tre le nazionalità ammesse al visto all’arrivo. Ecco cosa afferma realmente la Gazzetta, chi conserva il timbro di 60 giorni e quali visti consentono ancora soggiorni più lunghi.
ImmigrazioneLimite alle uscite e ai rientri per il visto in Thailandia: solo 2 ingressi senza visto all’anno (2026)
La Thailandia ora considera più di due viaggi all’anno per rinnovare il soggiorno in esenzione dal visto come motivo di rifiuto dell’ingresso, sia negli aeroporti sia alle frontiere terrestri. Ecco la regola effettiva, le sue sfumature e la soluzione.
ImmigrazioneThailandia senza visto per 30 giorni nel 2026: approvata la riduzione dell’esenzione da 60 giorni
Il Consiglio dei ministri della Thailandia ha approvato la riduzione da 60 a 30 giorni dell’esenzione dal visto per la maggior parte dei Paesi. La misura non è ancora legge: alla frontiera viene tuttora concesso il timbro di 60 giorni. Ecco tutti i dettagli.
