Per anni, la generosa esenzione dal visto della Thailandia è stata un pilastro del suo fascino, consentendo ai turisti di decine di paesi di godere fino a due mesi nel Regno senza mai richiedere un visto. Questa finestra sta per ridursi. La Thailandia prevede di ridurre il soggiorno massimo senza visto da 60 a 30 giorni nel tentativo di contrastare le attività commerciali illegali, un cambiamento che potrebbe ridefinire il modo in cui i viaggiatori a lungo termine e i nomadi digitali pianificano il loro tempo nel paese. Ecco cosa sta cambiando, perché sta accadendo e come il Destination Thailand Visa (DTV) della durata di 5 anni offre un modo stabile e legale per rimanere molto più a lungo.
La Thailandia sta pianificando di ridurre la durata massima dei soggiorni senza visto per i turisti stranieri da 60 a 30 giorni nel tentativo di contrastare le attività commerciali illegali, secondo il ministro del Turismo e dello Sport Sorawong Thienthong. La mossa, che ha ricevuto l'approvazione preliminare da diversi ministeri, probabilmente influenzerà i titolari di passaporto di 93 paesi che attualmente godono del privilegio di rimanere in Thailandia fino a due mesi senza visto.
L'esenzione dal visto di 60 giorni era un'espansione relativamente recente, introdotta per dare una spinta alla ripresa del turismo thailandese post-pandemia. Riportarla a 30 giorni riporterebbe la finestra senza visto più vicina alla sua norma di lunga data, mantenendo comunque il turismo occasionale facile per i visitatori di breve durata.
Secondo Bloomberg, la decisione arriva in risposta alle preoccupazioni sollevate dall'Associazione degli Agenti di Viaggio Thailadesi riguardo al crescente numero di stranieri che svolgono attività lavorative e commerciali non autorizzate. Inoltre, l'Associazione degli Alberghi Thailadesi ha indicato il prolungato periodo di esenzione dal visto come fattore che contribuisce all'aumento degli affitti illegali di condomini a turisti stranieri, come riportato dal Bangkok Post. Questi problemi hanno spinto il governo ad agire accorciando la durata del soggiorno senza visto.
Il turismo è un pilastro vitale dell'economia thailandese, che si classifica come la seconda più grande del Sud-Est asiatico. Il governo ha fissato un obiettivo ambizioso di attrarre più di 40 milioni di visitatori stranieri nel 2024, puntando a superare il record massimo raggiunto nel 2019. Al 9 marzo, la Thailandia ha già registrato 7,66 milioni di arrivi internazionali, con un aumento del 4,4% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso.
Questo è l'atto di equilibrio che i decisori politici devono affrontare: tenere le porte abbastanza aperte per raggiungere gli ambiziosi obiettivi di arrivo, mentre si chiudono le scappatoie che permettono a una minoranza di visitatori di abusare del sistema. Accorciare la finestra di esenzione dal visto è un tentativo di proteggere la reputazione del turismo senza scoraggiare i veri vacanzieri di breve soggiorno.
È probabile che la nuova normativa colpisca i viaggiatori a lungo termine e i nomadi digitali, che spesso si affidano ai soggiorni senza visto per lavorare a distanza in Thailandia. Inoltre, le attività che si rivolgono ai visitatori a lungo termine, come spazi di coworking, servizi di affitto e altri settori correlati, potrebbero registrare cambiamenti nella loro base di clienti e nei modelli di domanda a seguito del cambiamento della politica.
Si prevede che le autorità annunceranno presto la data di attuazione della politica rivista di soggiorno senza visto, insieme a ulteriori dettagli riguardanti potenziali esenzioni o misure transitorie per i viaggiatori interessati. Queste misure potrebbero fornire chiarezza e supporto a coloro che si stanno adattando alle nuove normative. Fino ad allora, chiunque pianifichi un soggiorno prolungato dovrebbe riflettere attentamente su un visto che non dipenda affatto dal programma di esenzione.
Se vuole trascorrere molto tempo in Thailandia, il Destination Thailand Visa (DTV) è la risposta a una finestra di esenzione dal visto sempre più ridotta. Invece di destreggiarsi tra ingressi di 30 giorni, il DTV offre flessibilità di soggiorno lungo su un periodo di cinque anni ed è costruito appositamente per lavoratori a distanza, freelance, nomadi digitali e coloro che svolgono attività di soft power come la cucina thailandese e la Muay Thai. Le permette di soggiornare legalmente e con fiducia, senza dipendere da una politica che può cambiare in qualsiasi momento.
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